#Q&A – Tutto ciò che volete sapere su di me

Come preannunciato gli scorsi giorni sulla mia pagina instagram, eccoci qui finalmente con il PRIMO E UFFICIALE Q&A ! 

Ammetto che anche se con un po’ di timore iniziale, mi sono finalmente decisa di lasciarvi il completo via libera per chiedermi tutto ciò che volete sapere su di me! 26102217_10214744006212252_49732713_o
Nonostante io creda di essermi sempre aperta molto con voi raccontandovi chi sono, la mia storia e come cerco di affrontare giornalmente, tra gli alti e bassi, la mia quotidianità, decidere di rispondere pubblicamente a domande molto personali, mi ha sempre bloccata!

Ora però eccoci qui: eccovi la risposta a tutto ciò che eravate curiosi di sapere su di me!

 

  • Come hai vissuto la gravidanza in giovane età? Com’è stato diventare mamma così presto?
    Ho scoperto di essere incinta nell’aprile 2013. Avevo 18 anni, andavo ancora a scuola e vivevo ancora a casa con la mia famiglia! Diciamo che non posso non ammettere che inizialmente un momento di panico c’è stato.. Avevo in mente mille programmi, molti sogni, volevo andare a studiare all’estero, viaggiare.. In un secondo però, alla sola vista di quel POSITIVO, la mia vita è cambiata e io non ero più una semplice ragazzina ma, ero una MAMMA.
    Credo che quello che contraddistingue noi donne in questi casi sia proprio questo: noi diventiamo mamme dall’esatto momento che scopriamo di avere una vita dentro di noi! Ci si sente così speciali, magiche.. È un’emozione così indescrivibile che auguro davvero a tutte di riuscire a provare almeno una volta nella vita.
    Se mi chiedete quindi, come ho vissuto la mia gravidanza, sono orgogliosa di dirvi che l’ho davvero vissuta 
    benissimo! Tralasciando i primi tre mesi in cui ho sofferto abbastanza di nausee, stanchezza ecc.. , ho avuto la fortuna di avere una gravidanza perfetta, in cui ho sempre fatto tutto, che ho addirittura prolungato di due settimane (Leone non ne voleva sapere di uscire) e che, anche se con 20kg in più, mi faceva sentire la donna più bella di questa terra. Sono consapevole comunque, di essere riuscita a vivere tutto molto serenamente soprattutto grazie al supporto,sostegno e aiuto che tutta la mia famiglia mi ha sempre dato sia durante la gravidanza che dopo la nascita di Leone. In molti casi purtroppo non è così e molte ragazze giovanissime, ritrovandosi a dover gestire da sole un momento così delicato, possono avere molte difficoltà perché, parliamoci chiaro, la vita da mamma non è affatto semplice!
  • Qual è stato l’evento che ti ha fatto scattare quella cosa nella testa e ti ha permesso di guarire?
    Contrariamente dal comune, io ho iniziato a soffrire di dca non in età adolescenziale ma a 21 anni. Fino a quel momento, il cibo per me non era mai stato un problema anzi, amavo mangiare, cucinare, provare cucine diverse. Non avevo la minima idea di cosa fosse effettivamente una kcal e anche nei momenti in cui magari ero più tonda, ho sempre avuto molta confidenza con quello che era il mio corpo. Proprio per questo motivo, ho avuto la fortuna di vivere una vita libera e serena per molto tempo fino a quando, dopo un periodo parecchio stressante, sono crollata così, improvvisamente! 
    Ho iniziato a vivere in un mondo di ossessioni, di ansie continue, attacchi di panico e ovviamente di digiuni infiniti. Se ci sia un evento preciso in cui ho deciso di farla finita con quella situazione, sinceramente non lo so.
    Io grazie a dio, pur stando veramente male, ho deciso di chiedere aiuto ad una psicologa specializzata in dca quasi subito e insieme a lei, ho iniziato un percorso molto intenso (3 sedute a settimana) per molto tempo. Quello che posso dire e che dico davvero sempre è che se non avessi avuto Leone, non so se ce l’avrei fatta! I dca distruggono davvero qualsiasi tipo di amore che si può provare per se stessi ma, grazie a dio, non l’amore che si può provare per un figlio! Leone non si meritava una mamma triste, depressa e palesemente deperita. C’è voluto del tempo, tanta fatica ma sono orgogliosa di dire che finalmente ce l’ho fatta! 
  • Come hai accettato che il tuo corpo cambiasse post malattia? Quando hai iniziato il tuo percorso di rialimentazione ti allenavi anche? Hai avuto ricadute?
    Ecco il grande dilemma: l’aumento di peso! Credo che questa sia la paura più grande che tutte le persone che hanno sofferto o soffrono di disturbi alimentari hanno.
    Come l’ho accettato? Beh.. Diciamo che la risposta più sincera che posso darvi è che inizialmente non lo accettavo ma, pur di guarire, ero disposta a star male e a piangere vedendo mezzo kg in più sulla bilancia, piuttosto che digiunare e piangere tutta la notte perché il mio cervello non era più in grado di ragionare!  Ho iniziato il mio periodo di rialimentazione vera e propria dopo 9 mesi dall’inizio della malattia passando dal mangiare nulla a mangiare davvero tanto ma, seguendo comunque un piano preciso e prescritto da una persona di cui mi fidavo davvero molto. Pian piano il peso aumentava e io, notavo che non ero più “ciccia” ma che anzi, ero semplicemente meno ossuta e ancora molto magra! Per quanto riguarda l’allenamento, inizialmente no, non potevo allenarmi.. Il mio peso era troppo basso per allenarmi in palestra e quindi per i primi 4 mesi, ho semplicemente mangiato e se volevo, avevo 3 allenamenti total body (super leggeri) da fare in casa. Riguardo le ricadute invece, grazie al cielo no e comunque non lo permetterei nemmeno! Volere è potere… Ricordatevelo!
  • Quali sono stati i motivi che ti hanno portato ad avere problemi con l’alimentazione?
    Sinceramente non lo so, credo sia stato semplicemente un periodo in cui oltre ad essere molto stanca a livello fisico perché lavoravo davvero molto, non mi sentivo affatto soddisfatta e realizzata sia in ambito lavorativo che personale.
  • Che lavoro fai? Come fai a conciliare il tuo lavoro, Leoncino, la casa e l’alimentazione?
    In questo momento della mia vita ho dovuto prendere la decisione di fermarmi con il lavoro e concentrarmi solo ed esclusivamente su Leone. 
    Fino a maggio 2016 però, ho lavorato per l’azienda di famiglia dove mi occupavo di marketing e della comunicazione aziendale. 

    Anche se ferma dal punto di vista lavorativo, la mia vita non è comunque diventata meno frenetica, anzi.. Il mio trucco per riuscire a conciliare tutto quindi, è molto semplice: ORGANIZZARSI. Cercate di avere sempre più o meno un’idea di quello che dovete fare, degli orari che dovete necessariamente rispettare e di quelle cose che in caso di imprevisti improvvisi, potete rimandare. Se siete persone che si trovano bene ad annotare tutto, fate una lista e date un ordine di importanza a tutti i vostri impegni e ovviamente, fate prima tutto ciò che dovete fare! Purtroppo è proprio vero… PRIMA IL DOVERE, POI IL PIACERE 😉 
    Per quanto riguarda l’alimentazione invece, cercate di avere sempre qualcosa di basico in casa in modo che possiate preparare piatti semplici e veloci! Non è necessario preparare sempre cose elaborate e belle.. Ogni tanto anche una semplice pasta al pomodoro fatta con un sugo già pronto, non uccide nessuno! 
  • Qual’è il tuo approccio alimentare adesso? Sei vegana o vegetariana? Sei seguita da qualche nutrizionista o online coach che sia bravo ed esperto anche in diete ed alimentazioni vegetali?
    In realtà, non sono né vegana, né vegetariana… Ogni volta che mi viene fatta questa domanda,la mia risposta è sempre la stessa: “Seguo una dieta al 95% a base vegetale e il restante lo integro mangiando del pesce 1/2 volte a settimana”. Amo il pesce, lo ritengo un alimento molto sano se mangiato con moderazione e quindi, quando esco a mangiare al ristorante, un buon piatto di pesce lo mangio sempre molto volentieri.
    Riguardo al fatto se sono seguita o meno invece, attualmente mi autogestisco. Sono stata seguita per molto tempo prima da un nutrizionista e poi da diversi coaches online dove ho imparato e capito molte cose ma, in questo momento della mia vita preferisco fare da me!

  • Cos’è che ti spinge a non arrenderti davanti alle avversità?
    Sono convinta sia un pò una questione di carattere ma, quello che più mi fa andar avanti, è sicuramente la voglia di vivere. La vita può esser così bella se vissuta bene, apprezzando le cose che davvero valgono.
  • Sei riuscita a riavere il ciclo con un alimentazione vegana?
    Il discorso amenorrea, è un discorso molto delicato per me perché purtroppo, ancora ne soffro. Attualmente sono seguita da un medico endocrinologo molto competente nel settore il quale dopo diversi esami ormonali specifici, mi ha detto che la causa dell’assenza del mio ciclo mestruale, è che soffro di “amenorrea ipotalamica” a livello superiore ovvero,a livello psicologico. La correlazione tra alimentazione/amenorrea, nel mio caso non ha aiutato.. Ho fatto lunghi periodi di surplus calorici significativi, periodi in cui ho aumentato tantissimo i grassi, periodi di totale rest in cui non mi sono allenata per mesi e mesi (.. e attualmente non mi sto ancora allenando). Inoltre, come vi dicevo in una risposta qui sopra, io non seguo un’alimentazione vegana al 100% e quindi, non potrò mai sapere se una dieta completamente a base vegetale possa aiutare anche a livello ormonale.
  • Cosa ti ha avvicinato all’alimentazione vegana? Tendi a trasmettere questo approccio alimentare anche al tuo piccolo?
    Mi sono avvicinata molto a questa filosofia di vita a inizio giugno 2017. Il motivo principale per cui ho iniziato ad interessarmi, è sicuramente per una questione di salute. Quest’anno infatti, Leone ha dovuto affrontare diverse cure ed io, essendo una di quelle che prende una farmaco solo in fin di morte, ho iniziato subito ad interessarmi a possibili soluzioni che lo avrebbero aiutato a sostenere terapie più impegnative e, se come si suol dire “Siamo quello che mangiamo”, quale miglior supporto può esserci se non quello dato da un’alimentazione sana ed equilibrata?
    Ho iniziato quindi a leggere tanto, ad ascoltare molte conferenze, sono andata da nutrizionisti esperti nel settore e pian piano ho iniziato una fase di transizione sostituendo molti alimenti e aggiungendo alimenti nuovi che prima non avevo mai mangiato e che ora amo follemente. Come si può ben capire quindi, si, questo approccio alimentare è entrato a far parte di tutta la famiglia.
  • Segui una intuitive eating? Oppure mangi un tot giornaliero di proteine/carboidrati/grassi ?
    Si, dopo un anno in cui sono passata dal seguire diete rigide con grammature, poi alla dieta flessibile per mesi, ora seguo un’alimentazione completamente intuitiva da quasi 5 mesi.
  • Dato che soffriamo o abbiamo sofferto di un disturbo alimentare , tu ti ritieni guarita o hai ancora dei pensieri a volte?
    Sono convinta che una persona che ha sofferto di un disturbo alimentare, non potrà mai tornare a vivere il cibo con quella spensieratezza con cui lo vivono le persone comuni. Quando si entra in determinati meccanismi mentali, assimili e impari talmente tante cose per quanto concerne l’alimentazione che certi pensieri, verranno in automatico. Certamente, il tempo aiuta ma,a parer mio, certe cose lasciano una cicatrice così profonda che cancellarla completamente è impossibile. 
    Con questo non voglio assolutamente dire che non è possibile guarire da un dca anzi, quello che voglio dire è che bisogna imparare ad essere consapevoli di quella che è la malattia, di quello che ci ha fatto e usare tutto questo per riuscire a gestire i pensieri che ogni tanto possono venire.
  • Cosa pensi di tutti questi fitness influencer tutti simili l’uno all’altro?
    Uuuu tempo di Gossip 😉 Sinceramente, sono la prima che soprattutto quando si allenava molto, ha sempre seguito molti fitness influencer. Alcuni di loro ancora li seguo perchè, se così si può dire, “mi ci sono affezionata”, mentre altri non più.
    Diciamo solamente che ognuno è libero di esprimere la sua opinione, di raccontare il suo stile di vita e sta a noi poi, capire se quello che lui\lei racconta o spiega, può entrare a far parte anche della nostra vita.
  • Che progetti hai? Come ti vedi tra 10 anni?
    Domanda tanto banale quanto complicata che ammetto, mi mette un pò in difficoltà.
    Quello che sarò sinceramente non lo so. Attualmente sono talmente tanto impegnata a seguire cose più grandi di me che pensare anche al lungo termine purtroppo, mi è impossibile. Questa è una cosa che ho dovuto imparare ad accettare con molta difficoltà perché io di mio sarei una persona che ha bisogno di sapere e di avere sotto controllo quello che è, quello che fa.
    Sicuramente, mi piacerebbe tantissimo tornare a lavorare nel settore del marketing e comunicazione. È un mondo che mi affascina moltissimo e in cui ho la fortuna di avere già possibilità lavorative.
    Poi se proprio vogliamo sognare…. Beh, mi piacerebbe da morire riuscire a costruire qualcosa anche in ambito culinario! Un giorno chissà… 
    Vedremo 🙂
  • Quanti anni hai?
    Ho 23 anni! Sono nata il 12 luglio 1994!
  • Come mai hai chiamato tuo figlio così?
    Il mio mitico nonno paterno si chiama “Leone”.
  • Inventi un sacco di ricette.. dove lo trovi il tempo?
    Quando c’è passione, il tempo lo si trova sempre 😉
  • Apri un canale YouTube?
    Per il momento no, troppo impegnativo e io ho davvero poco tempo per poter seguire anche un canale YouTube! Magari un giorno, quando la mia vita sarà più tranquilla, può essere un’idea! 
    Ed eccoci giunti al termine… Spero di aver risposto a tutte le vostre curiosità e in caso non fosse così, lasciate un commento!Un abbraccio grande, Nicole ❤ 

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